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Un tripudio di colori e immagini incastrate in un sarcastico delirio cromatico di forme conosciute che diventano aliene, questo è il risultato di 60x1.com, il sito di Kenneth Hung, net artista di San Francisco, che condisce con semplici animazioni dinamiche il vero argomento di cui va fiero fra i suoi diversi progetti, e cioè le splash pages. Con un dominio fatto di soli 'numeri uno', Hyng assembla con una disivoltura invidiabile molte icone pop (mao, mcdonals, pac man) in un unica schermata travolgendo le retine degli utenti che faticano anche a trovare il pur evidente link alla pagina successiva. L'artista, inoltre vuole offrire un esempio del paradigma 'troppo contenuto=nessun contenuto', dichiarando nel suo manifesto l'avversione ai megaportali che concentrano tutta l'interfaccia in un'unica pagina per aumentare le hits. Ha quindi cercato di strutturare le pagine in modo che generino una quantità di hits minime grazie al dominio troppo lungo, alla navigazione sequenziale e alla ragguardevole dimensione delle immagini. Un'interessante esperimento, graficamente appagante, che terminerà al raggiungimento delle sessantesima splash page.
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60x1.com, net art come splash page
Un tripudio di colori e immagini incastrate in un sarcastico delirio cromatico di forme conosciute che diventano aliene, questo è il risultato di 60x1.com, il sito di Kenneth Hung, net artista di San Francisco, che condisce con semplici animazioni dinamiche il vero argomento di cui va fiero fra i suoi diversi progetti, e cioè le splash pages. Con un dominio fatto di soli 'numeri uno', Hyng assembla con una disivoltura invidiabile molte icone pop (mao, mcdonals, pac man) in un unica schermata travolgendo le retine degli utenti che faticano anche a trovare il pur evidente link alla pagina successiva. L'artista, inoltre vuole offrire un esempio del paradigma 'troppo contenuto=nessun contenuto', dichiarando nel suo manifesto l'avversione ai megaportali che concentrano tutta l'interfaccia in un'unica pagina per aumentare le hits. Ha quindi cercato di strutturare le pagine in modo che generino una quantità di hits minime grazie al dominio troppo lungo, alla navigazione sequenziale e alla ragguardevole dimensione delle immagini. Un'interessante esperimento, graficamente appagante, che terminerà al raggiungimento delle sessantesima splash page. segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
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I cannot connect to MySQL.
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