. media culture
art . festival . media . sound
Si è tenuta a Judenburg, Graz (A), la sesta edizione di Liquid Music, festival di media art organizzato e curato da Heimo Ranzenbacher. 'The 3rd place' è il tema di quest'anno e indica un luogo, ovviamente metaforico, costituito dall'insieme di ciò che accade quando due luoghi sono in relazione tra loro e si influenzano reciprocamente. L'idea nasce da un precedente progetto del gruppo x-space, di cui fanno parte Gerfried Stocker, direttore artistico dell'Ars Electronica festival, Horst Hortner, direttore del Futurlab dell'Ars Electronica Center e lo stesso Ranzenbacher. 'Tracks+Traces', questo il titolo del progetto, è stato ripreso e ulteriormente sviluppato in occasione del festival e si presenta ora come come un'installazione interattiva che mette in collegamento le città di Judenburg e Graz. Lo spettatore che entra nella stanza vede proiettato su un enorme schermo il profilo stilizzato del proprio corpo, e, a colori diversi, anche quello degli spettatori posti nell'altro luogo, cioè nella città di Graz. Nel momento in cui i profili dei due corpi coincidono si crea un collegamento visivo e sonoro reciproco tra i due o più visitatori: ovvero, il profilo del corpo di uno è riempito con l'immagine del corpo dell''altro; i microfoni presenti in sala inoltre consentono di ricevere e inviare suoni. Il collegamento dura qualche decina di secondi e poi sparisce. A questo punto, le immagini e le parole dei visitatori sono salvate e inviate al sito del progetto. Il terzo luogo è chiaramente quello dello 'scambio' (delle immagini e delle parole) tra gli spettatori presenti nei due diversi luoghi, di cui il sito web mantiene poi le 'tracce'. Accanto a Tracks+traces (presente anche alla prossima edizione di Ars Electronica), sono altri due i progetti principali: 'Tempest' degli austriaci Norbert Math e Ludwig Zeininger e 'Poetry Box Machine' dell'artista italiana Isabella Bordoni. Gli elementi che compongono il primo (Tempest) sono una serie di schermi di computers, il monitor di una tv, piccole telecamere e diverse radio. L'idea degli artisti in questo caso è quella di utilizzare le onde corte delle radio come interferenze dei campi magnetici generati dalle immagini degli schermi. Attraverso un programma scritto da loro stessi le interferenze sonore provocate dall'avvicinamento delle radio ai vari monitors vengono poi tradotte nuovamente in immagini, questa volte costituite da strisce bianche e nere. Il terzo luogo è allora quello costituito dai campi magnetici, apparentemente invisibili che rendono possibile la trasformazione reciproca di suoni e immagini secondo uno spartito improvvisato. Del tutto diversa l'interpretazione di terzo luogo in 'Poetry Box Machine'. In questo caso, la dimensione di riferimento è il tempo, più che lo spazio, e l'elemento su cui lavora l'artista è una condizione interiore più che un aspetto fisico esterno (che sia luogo o suono). Il terzo luogo in questione infatti è l'adolescenza, tempo a metà tra l'infanzia e l'età adulta caratterizzato da indeterminazione e transitorietà, evocata attraverso una installazione-performance in cui l'artista mixa la sua voce e il suono con una serie di proiezioni di ritratti di giovani tedeschi combinati a testi anch'essi bilingue. Tra gli altri progetti presenti: 'Arsbox' dell'Ars Electronica Futurlab, 'Hidden Worlds of Noise and Voice', Futurlab, Golan Levin e Zachary Lieberman, e 'Social Sound Fetish' di Werner Jauk.
Angela Serino
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
Liquid Music 2003, the 3rd place.
Si è tenuta a Judenburg, Graz (A), la sesta edizione di Liquid Music, festival di media art organizzato e curato da Heimo Ranzenbacher. 'The 3rd place' è il tema di quest'anno e indica un luogo, ovviamente metaforico, costituito dall'insieme di ciò che accade quando due luoghi sono in relazione tra loro e si influenzano reciprocamente. L'idea nasce da un precedente progetto del gruppo x-space, di cui fanno parte Gerfried Stocker, direttore artistico dell'Ars Electronica festival, Horst Hortner, direttore del Futurlab dell'Ars Electronica Center e lo stesso Ranzenbacher. 'Tracks+Traces', questo il titolo del progetto, è stato ripreso e ulteriormente sviluppato in occasione del festival e si presenta ora come come un'installazione interattiva che mette in collegamento le città di Judenburg e Graz. Lo spettatore che entra nella stanza vede proiettato su un enorme schermo il profilo stilizzato del proprio corpo, e, a colori diversi, anche quello degli spettatori posti nell'altro luogo, cioè nella città di Graz. Nel momento in cui i profili dei due corpi coincidono si crea un collegamento visivo e sonoro reciproco tra i due o più visitatori: ovvero, il profilo del corpo di uno è riempito con l'immagine del corpo dell''altro; i microfoni presenti in sala inoltre consentono di ricevere e inviare suoni. Il collegamento dura qualche decina di secondi e poi sparisce. A questo punto, le immagini e le parole dei visitatori sono salvate e inviate al sito del progetto. Il terzo luogo è chiaramente quello dello 'scambio' (delle immagini e delle parole) tra gli spettatori presenti nei due diversi luoghi, di cui il sito web mantiene poi le 'tracce'. Accanto a Tracks+traces (presente anche alla prossima edizione di Ars Electronica), sono altri due i progetti principali: 'Tempest' degli austriaci Norbert Math e Ludwig Zeininger e 'Poetry Box Machine' dell'artista italiana Isabella Bordoni. Gli elementi che compongono il primo (Tempest) sono una serie di schermi di computers, il monitor di una tv, piccole telecamere e diverse radio. L'idea degli artisti in questo caso è quella di utilizzare le onde corte delle radio come interferenze dei campi magnetici generati dalle immagini degli schermi. Attraverso un programma scritto da loro stessi le interferenze sonore provocate dall'avvicinamento delle radio ai vari monitors vengono poi tradotte nuovamente in immagini, questa volte costituite da strisce bianche e nere. Il terzo luogo è allora quello costituito dai campi magnetici, apparentemente invisibili che rendono possibile la trasformazione reciproca di suoni e immagini secondo uno spartito improvvisato. Del tutto diversa l'interpretazione di terzo luogo in 'Poetry Box Machine'. In questo caso, la dimensione di riferimento è il tempo, più che lo spazio, e l'elemento su cui lavora l'artista è una condizione interiore più che un aspetto fisico esterno (che sia luogo o suono). Il terzo luogo in questione infatti è l'adolescenza, tempo a metà tra l'infanzia e l'età adulta caratterizzato da indeterminazione e transitorietà, evocata attraverso una installazione-performance in cui l'artista mixa la sua voce e il suono con una serie di proiezioni di ritratti di giovani tedeschi combinati a testi anch'essi bilingue. Tra gli altri progetti presenti: 'Arsbox' dell'Ars Electronica Futurlab, 'Hidden Worlds of Noise and Voice', Futurlab, Golan Levin e Zachary Lieberman, e 'Social Sound Fetish' di Werner Jauk.
Angela Serino
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
« BananaSlug, serendipitous surfing. | Main | Flexplorer, visualizzare la struttura dei siti. »
. casuale dal bookshop
Warning: mysql_connect() [function.mysql-connect]: Can't connect to local MySQL server through socket '/No-MySQL-hostname-was-specified' (2) in /home/aludovico/neural.it/neural_it/random_entry.php on line 7
I cannot connect to MySQL.
Warning: mysql_connect() [function.mysql-connect]: Can't connect to local MySQL server through socket '/No-MySQL-hostname-was-specified' (2) in /home/aludovico/neural.it/neural_it/random_entry.php on line 7
I cannot connect to MySQL.


