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Agora Phobia (Digitalis), una free zone nell'isolamento

Agora Phobia (Digitalis) Il progetto Agora Phobia, creato nel 2000 dall'artista Karen Lancel, si concretizza in una Isolation Pillar/Free Zone posta in spazi pubblici di diverse città. Una struttura semitrasparente che può ospitare solo una persona alla volta, permette di entrare in contatto attraverso un computer con soggetti che hanno subito, o che subiscono, condizioni di isolamento. È possibile dialogare con qualcuno che vive in prigione o in un convento, con una 'digipersona', con un esule o un prigioniero di guerra, con qualcuno che soffre di agorafobia. La Isolation Pillar, di solito collocata in spazi molto affollati come piazze, musei, teatri e strade cittadine, permette di entrare per un attimo in un universo ovattato, in cui riflettere sul concetto di isolamento e di insicurezza direttamente con persone che hanno provato, o che provano, certe sensazioni sulla propria pelle. I dialoghi e i monologhi - sono pubblicati in forma anonima nel sito del progetto, che attualmente è attivo presso lo spazio di fronte alla galleria Eyebeam (New York) e presso Parasite Paradise, Leidsche Rijn Utrecht (NL).
Tatiana Bazzichelli



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