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art . generative
L'ibridazione di dati simili, ma dal ceppo comune, rappresenta un interessante esperimento che racchiude la capacità di interconnessione dinamica insita nelle informazioni, e un inedito carattere di 'familiarità' specifica che può essere indotto attraverso un codice scritto ad hoc. Genotyp di Michael Schmitz è un esperimento di tipografia genetica che permette di ibridare due o più font, fondendo alcune delle loro caratteristiche basilari. Essendo i font descritti tramite vettori, ossia curve che iniziano e finiscono in vertici, ciò che viene calcolato sono insiemi di vettori variati, con caratteristiche comuni ai due riconosciuti 'tipi' che li originano. Non si tratta di generare segni o alfabeti plausibili come in Sign Generator, ma di creare nuove caratteristiche estetiche, generandole a partire da semi del disegno grafico dei caratteri che rappresentino patrimoni diversi. In questo caso l'insieme dei dati di partenza, ossia un database delle rispettive caratteristiche, diventa il reale alfabeto di costruzione dell'estetica dei segni, esprimendo combinazioni inedite, che possono essere calcolate evolvendo in maniera progressiva. La rappresentazione vettoriale, quindi si caratterizza come un ambiente dalle capacità organiche evolutive, consentendo di generare nuove categorie, e non simulando, ma trasformando la già immateriale forma delle lettere.
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Genotyp, ibridazione di font.
L'ibridazione di dati simili, ma dal ceppo comune, rappresenta un interessante esperimento che racchiude la capacità di interconnessione dinamica insita nelle informazioni, e un inedito carattere di 'familiarità' specifica che può essere indotto attraverso un codice scritto ad hoc. Genotyp di Michael Schmitz è un esperimento di tipografia genetica che permette di ibridare due o più font, fondendo alcune delle loro caratteristiche basilari. Essendo i font descritti tramite vettori, ossia curve che iniziano e finiscono in vertici, ciò che viene calcolato sono insiemi di vettori variati, con caratteristiche comuni ai due riconosciuti 'tipi' che li originano. Non si tratta di generare segni o alfabeti plausibili come in Sign Generator, ma di creare nuove caratteristiche estetiche, generandole a partire da semi del disegno grafico dei caratteri che rappresentino patrimoni diversi. In questo caso l'insieme dei dati di partenza, ossia un database delle rispettive caratteristiche, diventa il reale alfabeto di costruzione dell'estetica dei segni, esprimendo combinazioni inedite, che possono essere calcolate evolvendo in maniera progressiva. La rappresentazione vettoriale, quindi si caratterizza come un ambiente dalle capacità organiche evolutive, consentendo di generare nuove categorie, e non simulando, ma trasformando la già immateriale forma delle lettere.
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