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Chris O'Shea, digital artist attivo in Inghilterra, è da sempre interessato alla relazione tra spazi interattivi e sintesi musicale. Recentemente, però, ha deciso di esplorare la combinazione tra sintesi, e più precisamente modulazione di frequenza, ed elettronica realizzando un prototipo di 'Frequency Modulator'. Si tratta di un oggetto sagomato come un semplice tubo che consente un controllo gestuale della sintesi e fornisce un feedback luminoso alle modulazioni di frequenza. Un'ampia area illuminata corrisponde ad alta frequenza, viceversa una porzione luminosa ridotta è il feedback per la bassa frequenza. Lo stesso tipo di controllo è applicato a entrambi gli estremi del tool. Il prototipo è stato realizzato connettendo sensori e bottoni a un MiDiTron (lo standard per il controllo dei dispositivi applicato ai progetti di arte elettronica) e un PC. Presentando il progetto sul suo website, O'Shea lo definisce "a very small project [...] but gave me a good foundation to build upon for my physical interface project". Siamo ansiosi di vederne l'applicazione.
Valentina Culatti
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Frequency Modulator, controllo gestuale della sintesi
Chris O'Shea, digital artist attivo in Inghilterra, è da sempre interessato alla relazione tra spazi interattivi e sintesi musicale. Recentemente, però, ha deciso di esplorare la combinazione tra sintesi, e più precisamente modulazione di frequenza, ed elettronica realizzando un prototipo di 'Frequency Modulator'. Si tratta di un oggetto sagomato come un semplice tubo che consente un controllo gestuale della sintesi e fornisce un feedback luminoso alle modulazioni di frequenza. Un'ampia area illuminata corrisponde ad alta frequenza, viceversa una porzione luminosa ridotta è il feedback per la bassa frequenza. Lo stesso tipo di controllo è applicato a entrambi gli estremi del tool. Il prototipo è stato realizzato connettendo sensori e bottoni a un MiDiTron (lo standard per il controllo dei dispositivi applicato ai progetti di arte elettronica) e un PC. Presentando il progetto sul suo website, O'Shea lo definisce "a very small project [...] but gave me a good foundation to build upon for my physical interface project". Siamo ansiosi di vederne l'applicazione.
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I cannot connect to MySQL.
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