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book - Edition Bauhaus - ISBN 3936314942
Alta è l'attenzione verso gli spazi pubblici urbani, intesi come laboratorio di comunicazione in rete e come luoghi in cui l'informazione fluttua intorno alle persone in movimento. Ciò che sistematicamente avviene nei processi di trasmissione in luoghi visibili da molti è l'individuazione delle presenze fisiche e la loro manifestazione. Le informazioni, infatti, teletrasmesse dai singoli, diventano tramiti che collegano gli spazi, e in questa maniera gli spazi stessi vengono manipolati e vissuti. Questa performance dello spazio si fonda sulla mediazione della distanza fra due o più punti, ridotta nel territorio circoscritto di una città o di parte di essa. I vasti non-luoghi di passaggio, strettamente legati al movimento delle persone che vi fluiscono, sono il palcoscenico di queste azioni. Questo testo, risultato ampliato dell'omonima conferenza tenutasi alla Bauhaus Dessau Foundation, pur fondandosi su un background squisitamente legato agli studi d'architettura, ne amplia le vedute, analizzando lo scanning degli elementi attivi degli spazi comuni, e una più generale enfatizzazione delle trasmissioni personali. Le visioni degli storici movimenti di 'architettura nomade' s'intravedono ora nelle pratiche mediatiche antagoniste, che sfruttano i luoghi affollati e i media onnipresenti per riscrivere le regole del gioco.
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Torsten Blume, Gregor Langenbrinck - Dot.City, Relational Urbanism and New Media
book - Edition Bauhaus - ISBN 3936314942Alta è l'attenzione verso gli spazi pubblici urbani, intesi come laboratorio di comunicazione in rete e come luoghi in cui l'informazione fluttua intorno alle persone in movimento. Ciò che sistematicamente avviene nei processi di trasmissione in luoghi visibili da molti è l'individuazione delle presenze fisiche e la loro manifestazione. Le informazioni, infatti, teletrasmesse dai singoli, diventano tramiti che collegano gli spazi, e in questa maniera gli spazi stessi vengono manipolati e vissuti. Questa performance dello spazio si fonda sulla mediazione della distanza fra due o più punti, ridotta nel territorio circoscritto di una città o di parte di essa. I vasti non-luoghi di passaggio, strettamente legati al movimento delle persone che vi fluiscono, sono il palcoscenico di queste azioni. Questo testo, risultato ampliato dell'omonima conferenza tenutasi alla Bauhaus Dessau Foundation, pur fondandosi su un background squisitamente legato agli studi d'architettura, ne amplia le vedute, analizzando lo scanning degli elementi attivi degli spazi comuni, e una più generale enfatizzazione delle trasmissioni personali. Le visioni degli storici movimenti di 'architettura nomade' s'intravedono ora nelle pratiche mediatiche antagoniste, che sfruttano i luoghi affollati e i media onnipresenti per riscrivere le regole del gioco.
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. casuale dal bookshop
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