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La complessità del vivere contemporaneo è aumentata anche dalla necessità di familiarizzare continuamente con nuove norme e poi conseguentemente adeguarvisi. Questo processo è del tutto simile a quello dell'assimilazione delle regole di un gioco e all'elaborazione delle conseguenti strategie. Per questo la ludologia, ossia l'insieme degli studi che analizzano i giochi in base alle loro regole riveste un'importanza maggiore della semplice indagine sugli atavici meccanismi ludici, coinvolgendo molteplici settori culturali e prospettive d'analisi del reale. Questo magazine è una preziosa voce indipendente, fuori dal coro accademico degli affrettatamente creati 'videogame studies'. Dalla patafisica a ruolo e potenzialità di graffiti e tag nei videogame fino ai giochi realizzati in mezzo alla gente negli spazi pubblici urbani, i temi spaziano liberamente in direzioni distinte e convergenti all'orizzonte, incorniciati in una grafica da zine anni 90, formato comic e con un uso del bianco e nero ad alti contrasti. Qui le 'regole del gioco' sembrano assurte a paradigma vitale, portando la 'ludology' ad ironica scienza di vita sociale. In realtà la rappresentazione del gioco viene usata come grimaldello per aprire le porte ad analisi e critiche della contemporaneità.
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Ludic Society Magazine #1 + #2
La complessità del vivere contemporaneo è aumentata anche dalla necessità di familiarizzare continuamente con nuove norme e poi conseguentemente adeguarvisi. Questo processo è del tutto simile a quello dell'assimilazione delle regole di un gioco e all'elaborazione delle conseguenti strategie. Per questo la ludologia, ossia l'insieme degli studi che analizzano i giochi in base alle loro regole riveste un'importanza maggiore della semplice indagine sugli atavici meccanismi ludici, coinvolgendo molteplici settori culturali e prospettive d'analisi del reale. Questo magazine è una preziosa voce indipendente, fuori dal coro accademico degli affrettatamente creati 'videogame studies'. Dalla patafisica a ruolo e potenzialità di graffiti e tag nei videogame fino ai giochi realizzati in mezzo alla gente negli spazi pubblici urbani, i temi spaziano liberamente in direzioni distinte e convergenti all'orizzonte, incorniciati in una grafica da zine anni 90, formato comic e con un uso del bianco e nero ad alti contrasti. Qui le 'regole del gioco' sembrano assurte a paradigma vitale, portando la 'ludology' ad ironica scienza di vita sociale. In realtà la rappresentazione del gioco viene usata come grimaldello per aprire le porte ad analisi e critiche della contemporaneità. segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
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