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Autonomedia - ISBN 1570271739
Poche professioni sono state direttamente interessate dalla rivoluzione digitale come quella del curatore d'arte. Il responsabile di mostre d'arte contemporanea ha cominciato a muoversi fuori dai rigidi percorsi istituzionali con la salutare proliferazione dei curatori freelance durante l'ultima decade. Ma è stato con la rete e l'opportunità in tempo reale di confrontare metodi di selezione, politiche, approcci, costruzione d'idee e strategie d'esposizione che i curatori hanno cominciato ad essere messi in discussione nella loro pratica. Questo è il terzo testo della serie Data Browser (che include Economising Culture e Engineering Culture), e indaga la pratica curatoriale attraverso l'esperienza quotidiana di diversi ben noti protagonisti della digital art. Ciò che emerge è che il singolo e virtuoso filtro umano è probabilmente un concetto del passato, e che oggi ci sono "agenti multipli del lavoro curatoriale", che coinvolgono un individuo in una pratica di rete obbligatoria. Quest'ultimo punto espone il curatore ad una sfida eccitante: incorporare questo cambiamento culturale nella sua pratica quotidiana, usando diversi paradigmi di condivisione per raggiungere nuovi picchi di ricerca. Attraverso il software (codice o emulazione di paradigmi) o le attitudini umane, stabilire connessioni e condividere informazioni sono azioni sempre più necessarie per estrarre senso da una quantità di dati sempre maggiore.
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edited by Joasia Krysa - Data Browser 03, Curating Immateriality
Autonomedia - ISBN 1570271739Poche professioni sono state direttamente interessate dalla rivoluzione digitale come quella del curatore d'arte. Il responsabile di mostre d'arte contemporanea ha cominciato a muoversi fuori dai rigidi percorsi istituzionali con la salutare proliferazione dei curatori freelance durante l'ultima decade. Ma è stato con la rete e l'opportunità in tempo reale di confrontare metodi di selezione, politiche, approcci, costruzione d'idee e strategie d'esposizione che i curatori hanno cominciato ad essere messi in discussione nella loro pratica. Questo è il terzo testo della serie Data Browser (che include Economising Culture e Engineering Culture), e indaga la pratica curatoriale attraverso l'esperienza quotidiana di diversi ben noti protagonisti della digital art. Ciò che emerge è che il singolo e virtuoso filtro umano è probabilmente un concetto del passato, e che oggi ci sono "agenti multipli del lavoro curatoriale", che coinvolgono un individuo in una pratica di rete obbligatoria. Quest'ultimo punto espone il curatore ad una sfida eccitante: incorporare questo cambiamento culturale nella sua pratica quotidiana, usando diversi paradigmi di condivisione per raggiungere nuovi picchi di ricerca. Attraverso il software (codice o emulazione di paradigmi) o le attitudini umane, stabilire connessioni e condividere informazioni sono azioni sempre più necessarie per estrarre senso da una quantità di dati sempre maggiore.
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