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dvd video - Lowave - EDV 1394
L'invisible geometria del panorama urbano ha pervaso ogni spazio abitato. La sensazione di essere in modello a grandezza naturale di un pattern ricorsivo di cemento, asfalto, vetro e acciaio sta diventando sempre più frequente. E l'astrazione della rete di strade, con la sua storia e contenuti, sembra aver già penetrato i nostri sensi ben oltre le varie implementazioni di Google Maps. Dieci artisti sono stati messi insieme in questo dvd, tutti applicanti il paradigma di Koyaanisqatsi, integrandolo pure nel negli strumenti di registrazione e montaggio digitale. La 'matrice dell'esterno' è quindi vista attraverso i finestrini di treni e case e con telecamere fisse e mobili. Questa 'cinematografia della metropoli' include infine non solo gli usuali brulicare di persone, ma anche una costante dicotomia fra due o più categorie percettive di base: silenzio/rumore, in movimento/statico, prospettiva/texture, tempo/velocità/lentezza, strada/sotterraneo/tetto, luce/ombra e così via. I piani visuali si intersecano infine, descrivendo forme in sequenza mentre scuotono i nostri rudimenti ancestrali in cosa sia una 'città'. E ciò che sta fra le righe è il comporre una geografia del quotidiano.
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Various Artists - City2City
dvd video - Lowave - EDV 1394 L'invisible geometria del panorama urbano ha pervaso ogni spazio abitato. La sensazione di essere in modello a grandezza naturale di un pattern ricorsivo di cemento, asfalto, vetro e acciaio sta diventando sempre più frequente. E l'astrazione della rete di strade, con la sua storia e contenuti, sembra aver già penetrato i nostri sensi ben oltre le varie implementazioni di Google Maps. Dieci artisti sono stati messi insieme in questo dvd, tutti applicanti il paradigma di Koyaanisqatsi, integrandolo pure nel negli strumenti di registrazione e montaggio digitale. La 'matrice dell'esterno' è quindi vista attraverso i finestrini di treni e case e con telecamere fisse e mobili. Questa 'cinematografia della metropoli' include infine non solo gli usuali brulicare di persone, ma anche una costante dicotomia fra due o più categorie percettive di base: silenzio/rumore, in movimento/statico, prospettiva/texture, tempo/velocità/lentezza, strada/sotterraneo/tetto, luce/ombra e così via. I piani visuali si intersecano infine, descrivendo forme in sequenza mentre scuotono i nostri rudimenti ancestrali in cosa sia una 'città'. E ciò che sta fra le righe è il comporre una geografia del quotidiano.
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