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Quali sono le regole che stimolano l'attenzione? In che modo alcuni oggetti o aree di un'immagine catalizzano lo sguardo? Queste le domande che sottendono a View Finder Heatmap, progetto ispirato alle ricerche degli ultimi 25 anni sulla visione artificiale e agli studi neurologici sulla percezione e la cognizione. Secondo questi studi vi sono tre elementi che determinano l'attenzione visiva: la luce, il colore e la composizione. Lo strumento ViewFinder Heatmap, attraverso la riduzione del processo della visualizzazione umana ad un algoritmo, è in grado di simulare questo grado di attenzione tracciandone una mappa termica. Accedendo a Feng Gui, sito dedicato all'applicazione, è possibile utilizzare il motore di ricerca per verificare la metodologia utilizzata. Digitando l'URL della pagina da monitorare, Feng Gui ne cattura lo screenshot generandone la corrispondente mappatura termica. Blu, verde e rosso evidenziano le aree di attenzione ovvero i punti che l'occhio guarderà per primi e per più tempo. Ultimo nato di una serie di tool di ottimizzazione (come Montastic e Page Strength), applicazioni volte a monitorare l'andamento del proprio sito web, Feng Gui sottolinea come, nell'approccio interattivo, il senso della vista sia ancora preminente sugli altri. Perpetuando un primato che detiene da millenni, anche nell'epoca del multimediale, è ancora l'occhio a guidare l'azione, l'attenzione e la navigazione individuale. Soprattutto in ambito commerciale.
Francesca Tomassini
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View Finder Heatmap
Quali sono le regole che stimolano l'attenzione? In che modo alcuni oggetti o aree di un'immagine catalizzano lo sguardo? Queste le domande che sottendono a View Finder Heatmap, progetto ispirato alle ricerche degli ultimi 25 anni sulla visione artificiale e agli studi neurologici sulla percezione e la cognizione. Secondo questi studi vi sono tre elementi che determinano l'attenzione visiva: la luce, il colore e la composizione. Lo strumento ViewFinder Heatmap, attraverso la riduzione del processo della visualizzazione umana ad un algoritmo, è in grado di simulare questo grado di attenzione tracciandone una mappa termica. Accedendo a Feng Gui, sito dedicato all'applicazione, è possibile utilizzare il motore di ricerca per verificare la metodologia utilizzata. Digitando l'URL della pagina da monitorare, Feng Gui ne cattura lo screenshot generandone la corrispondente mappatura termica. Blu, verde e rosso evidenziano le aree di attenzione ovvero i punti che l'occhio guarderà per primi e per più tempo. Ultimo nato di una serie di tool di ottimizzazione (come Montastic e Page Strength), applicazioni volte a monitorare l'andamento del proprio sito web, Feng Gui sottolinea come, nell'approccio interattivo, il senso della vista sia ancora preminente sugli altri. Perpetuando un primato che detiene da millenni, anche nell'epoca del multimediale, è ancora l'occhio a guidare l'azione, l'attenzione e la navigazione individuale. Soprattutto in ambito commerciale.
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