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Provocatoria e divertente l'iniziativa canadese dell'Institute for Inifinitely Small Things, che ha infiltrato una quarantina di copie del New American Dictionary: Security/Fear Edition in Librerie e negozi di libri della culturalmente vivace città di Vancouver. Ormai da tempo la guerra comunicativa e comunicata prende risvolti prettamente linguistici, che trovano ufficializzazione attraverso la massiccia ed eterna propaganda che ci coinvolge dai teatrini del giornalismo 'embedded'. Così entrano nell'uso comune, a pieno titolo, idiomi come 'Freedom Fries', sostitutivo delle 'French Fries', punizione linguistica per la Francia schieratasi contro la guerra. Non mancano neologismi ariditi, come ad esempio 'Islamofascist', con lo scopo di deviare immaginari e ricondurli verso schemi di negatività semantica, alimentando ignoranza e razzismo. Questo nuovo lessico è ciò che ha innescato l'azione del collettivo di Vancouver, raccogliendo un piccolo thesaurus della parola di guerra e diffondendolo nella propria città. L'iniziativa ha attirato anche l'attenzione di Amazon (come già accaduto per il progetto di hacking Amazon Noir) che ha preso a vendere il nuovo dizionario dai propri server.
Tony Canonico
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New American Dictionary: Security/Fear Edition, lessico per guerrafondai
Provocatoria e divertente l'iniziativa canadese dell'Institute for Inifinitely Small Things, che ha infiltrato una quarantina di copie del New American Dictionary: Security/Fear Edition in Librerie e negozi di libri della culturalmente vivace città di Vancouver. Ormai da tempo la guerra comunicativa e comunicata prende risvolti prettamente linguistici, che trovano ufficializzazione attraverso la massiccia ed eterna propaganda che ci coinvolge dai teatrini del giornalismo 'embedded'. Così entrano nell'uso comune, a pieno titolo, idiomi come 'Freedom Fries', sostitutivo delle 'French Fries', punizione linguistica per la Francia schieratasi contro la guerra. Non mancano neologismi ariditi, come ad esempio 'Islamofascist', con lo scopo di deviare immaginari e ricondurli verso schemi di negatività semantica, alimentando ignoranza e razzismo. Questo nuovo lessico è ciò che ha innescato l'azione del collettivo di Vancouver, raccogliendo un piccolo thesaurus della parola di guerra e diffondendolo nella propria città. L'iniziativa ha attirato anche l'attenzione di Amazon (come già accaduto per il progetto di hacking Amazon Noir) che ha preso a vendere il nuovo dizionario dai propri server.
Tony Canonico
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