Open Reel Ensemble, rethinking reel to reel

I registratori a bobine sono dei dinosauri rispetto alle digital audio workstation in uso oggi e i più navigati sono ben contenti di non dover più mettere mano alle forbici per montare segmenti di nastro nello studio di registrazione moderno. Ma i vecchi registratori mantengono un fascino misterioso per chi come Wada Ei è nato dopo il personal computer. Il suo Open Reel Ensemble
ha compiuto un'operazione di retro-ingegneria su alcuni apparecchi a due piste Pioneer RT-1050, dotandoli di nuove funzionalità. I registratori sono interfacciati con un computer e possono essere controllati individualmente attraverso un'applicazione per iphone. Più interessante però è per il fatto che la testina di lettura è stata montata su un solenoide che le permette di muoversi avanti e indietro a velocità regolabile, introducendo particolari effetti di jitter. L'Open Reel Ensamble si esibisce dal vivo combinando questi apparecchi modificati con strumenti convenzionali. Le dita agili di Wada Ei li campionano e ne alterano il suono attraverso variazioni di velocità, looping e scratch. Sembrerà forse una maniera elaborata per fare qualcosa che sarebbe più semplice con altri mezzi, ma i vecchi apparecchi analogici battono i computer sia per quanto riguarda la presenza scenica e che per la loro risposta fisica immediata.
Matteo Marangoni font>
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