Intervento del Sindaco e dell'Ass. alla Cultura

In questa fine di millennio il mondo e' impegnato in una grandiosa rivoluzione tecnologica. Essa investe soprattutto il mondo della comunicazione a tutti i suoi livelli: dall'informazione alla acquisizone di memoria, dalla contrattazione finanziaria al sapere in tutte le sue discipline ed espressioni. La rivoluzione telematica e cibernetica comporta dunque anche una vasta e profonda trasformazione culturale: c'e' chi annuncia - come lo scienziato americano Nicholas Negroponte, direttore del Media Lab del Massachussets Institute of Technology - la fine non solo gia' scontata da Mc Luhan dell'era di Gutenberg, ma anche dell'era atomica. Stiamo entrando, egli dice, nell'era del bit che annullera' distanze spaziali e temporali, avvolgendo tutto il pianeta in una rete dentro la quale scorrera' un flusso continuo di informazioni ed immagini.
E' quel che gia' sta avvenendo con Internet. E' convinzione degli studiosi che questo grandioso fenomeno epocale potra' produrre nuovi protagonismi, perche' saranno eliminate o ridotte le marginalita' di aree del mondo, quali si sono venute costituendo dopo l'impresa di Cristoforo Colombo. Non conteranno piu' tanto le distanze geografiche e le linee di traffico, quanto la capacita' di essere aggiornati ed attrezzati tecnologicamente.
In questo contesto, su questo scenario si gioca anche la partita futura del Mezzogiorno, si delinea una occasione e potenzialita' di rilancio delle regioni che si affacciano sul Mediterraneo, culla di civilta'. Occorre esserne consapevoli e impegnarsi, almeno per quanto compete alla societa' civile e alle sue istituzioni rappresentative. Quanto sta accadendo a Bari, per prepararsi alla , e' solo un esempio, ma eloquente, delle prospettive che si aprono per la competizione di imprese e di servizi.
Crediamo peraltro che il momento delle politiche d'investimento e d'impegno non possa essere maturo se non cresce la consapevolezza culturale collettiva della fase storica che viviamo. La rivoluzione di cui stiamo parlando e' infatti anche, e diremmo innanzi tutto, rivoluzione culturale: sono messi alla prova, e rimessi in discussione, valori e modelli di conoscenza e di comportamento.
In questo spirito ci pare importante ed opportuno che parta da Bari una manifestazione che intende segnalare le implicazioni estetiche delle frontiere telematiche e cibernetiche, le nuove dimensioni dell'immaginario, le sorprendenti interazioni fra arte e scienza. E' una iniziativa che certamente appassionera' i giovani, le generazioni nate e cresciute nella civilta' della Comunicazione. Ma richiama evidentemente l'interesse della collettivita' intera, chiamata a riflettere sulle conseguenze psicologiche e sociali della realta' che avanza e che si propone, e a misurare su di essa le sue capacita' di giudizio critico.
L'Amministrazione Comunale e l'Assessorato alla Cultura sono impegnati nella politica di promozione di una citta' che vuole uscire dalle difficolta' che la attanagliano, curare le recenti ferite alla sua identita' e alla sua storia. Sono percio' ben lieti di sostenere e segnalare una iniziativa che coglie con tempestivita' e intelligenza i segnali del nuovo e mette in dialogo la cultura del Mezzogiorno con i fermenti che animano la cultura estetica piu' avanzata. Di slancio progettuale abbiamo bisogno. Bari, ne siamo convinti, ha capacita' ed energie per rispondere alla sfida del futuro.

Simeone Di Cagno Abbrescia
Sindaco di Bari

Domenico D'Oria
Assessore alla Cultura del Comune di Bari




Associazione Culturale Multilink
Connessione Internet a cura di Rete Pandora.

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