neural.it
neural magazine
suoni futuri digitali
 
 
 > Archivio Recensioni  > Neural Magazine  > Neural Station  
 > emusic  > new media art  > hacktivism  

Ryuichi Sakamoto, Bricolages,  Kab, Wide . electronica, click'n'glitch
Ryuichi Sakamoto
Bricolages
<CD> Kab/Wide
Sono tredici i remix presentati in 'Bricolages' estratti dall'ultimo album di Ryuichi Sakamoto, 'Chasm', controversa produzione del maestro giapponese, nella quale per troppa grazia e somma d'idee (spesso non direttamente proprie) già si rischiava un overdose dei sensi. Medesima malia assale nell'accumularsi caotico delle interpretazioni, moltiplicata dalla natura stessa dei motivi che dovrebbero usualmente portare a concepire un remix album (e cioè, in ambito dance - ma non è questo il caso - proporre quella traccia in altri specifici stilistici, oppure incrociare l'opera originaria con altri orizzonti musicali favorendo ancora nuove idee). Eppure gli autori chiamati all'appello non sono certo di poco conto se corrispondono ai nomi di Aoki Takamasa, Cornelius, Fennesz, Alva Noto, Taylor Deupree e Richard Devine. La confusione è comunque tanta se poi s'assommano (nella parte finale) anche un remix di Rob Da Bank, dj ultra-lounge, a fianco del compositore Craig Armstrong (specializzato in musiche da film, collaboratore attualmente di Oliver Stone), seguiti da Slicker (figlio del regista e sceneggiatore di 'Mamma ho perso l'aereo') e poi dal redivivo Steve Jansen (altro vecchio Japan).
Aurelio Cianciotta