. suoni
abstract . audio art . drone . experimental . laptop . microsound
CD - Mort Aux Vaches
Atmosfere dilatatissime ed eteree, microsonorità , emergenze improvvisative ed ispide texture, poi ancora frammenti melodici, droni, sequenze aspre e distorte. Rutger Zuydervelt, aka Machinefabriek (moniker che inducendoci in errore potrebbe far pensare ad attitudini anche industrial ) struttura le tre lunghe suite di questo ennesimo album Mort Aux Vaches scegliendo la strumentazione in base ad un preciso limite, focalizzando i suoni principalmente tra chitarra e laptop, suggestionato in parte - secondo quanto da lui stesso espresso - dal lavoro di Oren Ambarchie, un altro dei maestri avvezzi al 'guitar and electronics minimalism', protagonista sulla stessa prestigiosa label nel 2002 delle sei 'Song Of Separation'. Influenze queste ben metabolizzate ma non insistite perchè certo non manca d'una personale cifra stilistica il produttore olandese, abilissimo nel costruire sospensioni, labili risonanze, stilizzazioni cupe ma ricche di fascino - nel continuum degli intrecci - sostenute infine da un assoluta padronanza tecnica. Prodotto e registrato per il VPRO Dwars Festival del 2006 ad Amsterdam questo progetto vede la luce adesso in una solitamente splendida confezione 'della casa': cartonato durissimo che abbonda in spessore, incernierato da ruvida tela grezza con titoli e credit stampati a mano in nero mediante appositi timbri.
Aurelio Cianciotta
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Machinefabriek - Mort Aux Vaches
CD - Mort Aux VachesAtmosfere dilatatissime ed eteree, microsonorità , emergenze improvvisative ed ispide texture, poi ancora frammenti melodici, droni, sequenze aspre e distorte. Rutger Zuydervelt, aka Machinefabriek (moniker che inducendoci in errore potrebbe far pensare ad attitudini anche industrial ) struttura le tre lunghe suite di questo ennesimo album Mort Aux Vaches scegliendo la strumentazione in base ad un preciso limite, focalizzando i suoni principalmente tra chitarra e laptop, suggestionato in parte - secondo quanto da lui stesso espresso - dal lavoro di Oren Ambarchie, un altro dei maestri avvezzi al 'guitar and electronics minimalism', protagonista sulla stessa prestigiosa label nel 2002 delle sei 'Song Of Separation'. Influenze queste ben metabolizzate ma non insistite perchè certo non manca d'una personale cifra stilistica il produttore olandese, abilissimo nel costruire sospensioni, labili risonanze, stilizzazioni cupe ma ricche di fascino - nel continuum degli intrecci - sostenute infine da un assoluta padronanza tecnica. Prodotto e registrato per il VPRO Dwars Festival del 2006 ad Amsterdam questo progetto vede la luce adesso in una solitamente splendida confezione 'della casa': cartonato durissimo che abbonda in spessore, incernierato da ruvida tela grezza con titoli e credit stampati a mano in nero mediante appositi timbri.
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