. suoni
experimental . glitch'n'cuts . laptop . techno
CD - Aagoo
É passata oramai molta acqua sotto i ponti, dai tempi delle Blectum From Blechdom - il duo digitale composto da Kevin Blectum e Blevin Blechdom, formatosi al Mills College tra la fine degli anni novanta e l'inizio di questa decade - eppure anche continuando per strade separate, l'attitudine evidentemente non difetta nell'elaborazione d'una elettronica laptop, abile nel modulare temi cari a certa macchinica e dissonante cultura cyber, densa nelle estetiche post-glitch che incrociano frammenti di noise e darkstep. Strutture che in 'Gular Flutter' civettano con i residui di più generi, lambendo certa dance sperimentale, detournando melodie, accelerando suggestioni ed impulsi, in un enfasi da horror-movie. Oblique trasformazioni che fanno di nenie-giocattolo la materia per elaborare inquietanti costrutti auditivi, densi d'atmosfere e ricordi adolescenziali, tra marcette fuzzy e ambientazioni stranite. Un album interessante, non facile, comunque mai banale, pur nell'esplorazione di territori comunque parecchio battuti.
Aurelio Cianciotta
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Blevin Blectum - Gular Flutter
CD - AagooÉ passata oramai molta acqua sotto i ponti, dai tempi delle Blectum From Blechdom - il duo digitale composto da Kevin Blectum e Blevin Blechdom, formatosi al Mills College tra la fine degli anni novanta e l'inizio di questa decade - eppure anche continuando per strade separate, l'attitudine evidentemente non difetta nell'elaborazione d'una elettronica laptop, abile nel modulare temi cari a certa macchinica e dissonante cultura cyber, densa nelle estetiche post-glitch che incrociano frammenti di noise e darkstep. Strutture che in 'Gular Flutter' civettano con i residui di più generi, lambendo certa dance sperimentale, detournando melodie, accelerando suggestioni ed impulsi, in un enfasi da horror-movie. Oblique trasformazioni che fanno di nenie-giocattolo la materia per elaborare inquietanti costrutti auditivi, densi d'atmosfere e ricordi adolescenziali, tra marcette fuzzy e ambientazioni stranite. Un album interessante, non facile, comunque mai banale, pur nell'esplorazione di territori comunque parecchio battuti.
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