. suoni
abstract . audio art . experimental . microsound . minimal
CD - Winds Measure
Dopo aver aperto l'elegante confezione in cartonato bianco rettangolare, aver letto - in inglese - un'acuta citazione del filosofo decostruzionista Jacques Derrida, incentrata sulla differenza che concettualmente - a suo parere - si pone tra 'futuro' e 'avvenire', sono molti i minuti di quasi silenzio che ci colgono impreparati. Solo parecchio alzando il volume della nostra scheda audio riusciamo a distinguere crepitii, un rumore di fondo altresì impercettibile, che poi sfocia in texture esageratamente minimaliste, zeppe di pause e droni molto statici. Accenni di suoni che emergono da un quasi silenzio, non-luogo auditivo appena accennato per forme ed estetiche. Qualcuno definisce 'quietista' questa tendenza, ma non v'è nulla di quieto in realtà - lo ha insegnato Hitchcock - in uno stato d'ansiosa attesa, qui sottolineata da un lavoro preciso di sottrazione e davvero fine sintonia percettiva. Opera estrema, controversa, ma certo non priva d'un fascino alieno: che sia questo il futuro evanescente che non si può predirre - naturalmente - non è dato sapere.
Aurelio Cianciotta
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Richard Garet - L'Avenir
CD - Winds MeasureDopo aver aperto l'elegante confezione in cartonato bianco rettangolare, aver letto - in inglese - un'acuta citazione del filosofo decostruzionista Jacques Derrida, incentrata sulla differenza che concettualmente - a suo parere - si pone tra 'futuro' e 'avvenire', sono molti i minuti di quasi silenzio che ci colgono impreparati. Solo parecchio alzando il volume della nostra scheda audio riusciamo a distinguere crepitii, un rumore di fondo altresì impercettibile, che poi sfocia in texture esageratamente minimaliste, zeppe di pause e droni molto statici. Accenni di suoni che emergono da un quasi silenzio, non-luogo auditivo appena accennato per forme ed estetiche. Qualcuno definisce 'quietista' questa tendenza, ma non v'è nulla di quieto in realtà - lo ha insegnato Hitchcock - in uno stato d'ansiosa attesa, qui sottolineata da un lavoro preciso di sottrazione e davvero fine sintonia percettiva. Opera estrema, controversa, ma certo non priva d'un fascino alieno: che sia questo il futuro evanescente che non si può predirre - naturalmente - non è dato sapere.
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