. suoni
audio art . experimental . field recordings . microsound
CD - Uzu Sounds
Francisco Meirino - sotto il moniker Phroq - non demorde nella fascinazione di malfunzionamenti e microsuoni, una puntigliosa investigazione la sua che si spinge ai limiti dell'udibile, catalogando frequenze e ronzii in situazioni di stress tecnico, siano le fonti prese a modello - nelle differenti elaborazioni - personal computer oppure "semplici" trasduttori piezo-stereo, tubazioni o contatti microfonici, cuffie rotte utilizzate infine come altoparlanti e hard disk esterni. Anche i suoni dello sgocciolamento d'un frigorifero, separatamente catturati e poi ricomposti, fanno capolino tra le registrazioni, che assommano anche i reperti audio di tre distinte live performance, una all'Espace Julien di Marsiglia, nel 2004 (utilizzando max/msp ed un subwoofer rotto), l'altra nel live set al Paradox, a Tilburg, nel 2006, ed ancora una successiva, nel 2008, al Totally Intense Fractal Mindgaze Hut di Oakland, facendo risuonare il parquet in legno della sala. Una tale eterogeneità di materiali e tecniche viene poi ricondotta ad un'estetica in definitiva autoreferente, creativamente insistita ed entropica.
Aurelio Cianciotta
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Phroq - Recordings Of Various Vibrations And Stress Situations
CD - Uzu SoundsFrancisco Meirino - sotto il moniker Phroq - non demorde nella fascinazione di malfunzionamenti e microsuoni, una puntigliosa investigazione la sua che si spinge ai limiti dell'udibile, catalogando frequenze e ronzii in situazioni di stress tecnico, siano le fonti prese a modello - nelle differenti elaborazioni - personal computer oppure "semplici" trasduttori piezo-stereo, tubazioni o contatti microfonici, cuffie rotte utilizzate infine come altoparlanti e hard disk esterni. Anche i suoni dello sgocciolamento d'un frigorifero, separatamente catturati e poi ricomposti, fanno capolino tra le registrazioni, che assommano anche i reperti audio di tre distinte live performance, una all'Espace Julien di Marsiglia, nel 2004 (utilizzando max/msp ed un subwoofer rotto), l'altra nel live set al Paradox, a Tilburg, nel 2006, ed ancora una successiva, nel 2008, al Totally Intense Fractal Mindgaze Hut di Oakland, facendo risuonare il parquet in legno della sala. Una tale eterogeneità di materiali e tecniche viene poi ricondotta ad un'estetica in definitiva autoreferente, creativamente insistita ed entropica.
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