. suoni
audio art . experimental . noise
12" - Staalplaat
Ancora una volta si superano alla Staalplaat nell'elaborazione dell'artwork per la loro storica serie Mort Aux Vaches. Sta di fatto che ad un assai giocoso cartonato giallino con inserti a rilievo, completo delle silhouettes d'una simpatica paperella e d'una sorridente bambina contadinotta, fanno da pendant sonorità ispide, industriali, certo poco fanciullesche nei loro tappeti noise, fitti di frequenze e disturbi, permeati infine da sorde pulsioni psichedeliche. Il tutto, nella confezione "fisica" del prodotto è tenuto saldo grazie all'altrettanto storico "chiodo" in rame dorato, mentre a reggerne il concetto "teorico" sembra chiamata la congiunzione tutta post-moderna d'un antitesi tra contesti formali assai differenti: in questo caso quelli dei riverberi ambientali al "rumor bianco", onnipresenti, ai quali s'aggiungono - in guisa quasi orchestrale - psichiche evoluzioni elettriche dalle articolazioni assai cupe e mentaliste. Lo spettro uniforme delle frequenze da zero a infinito per Yellow Swans s'amalgama allora a costruzioni acide e spacey, volutamente schive da certi "digitalismi", lontananza sottolineata anche nella volontà di rendere inutilizzabile il supporto cd su computer.
Aurelio Cianciotta
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Yellow Swans - Mort Aux Vaches
12" - StaalplaatAncora una volta si superano alla Staalplaat nell'elaborazione dell'artwork per la loro storica serie Mort Aux Vaches. Sta di fatto che ad un assai giocoso cartonato giallino con inserti a rilievo, completo delle silhouettes d'una simpatica paperella e d'una sorridente bambina contadinotta, fanno da pendant sonorità ispide, industriali, certo poco fanciullesche nei loro tappeti noise, fitti di frequenze e disturbi, permeati infine da sorde pulsioni psichedeliche. Il tutto, nella confezione "fisica" del prodotto è tenuto saldo grazie all'altrettanto storico "chiodo" in rame dorato, mentre a reggerne il concetto "teorico" sembra chiamata la congiunzione tutta post-moderna d'un antitesi tra contesti formali assai differenti: in questo caso quelli dei riverberi ambientali al "rumor bianco", onnipresenti, ai quali s'aggiungono - in guisa quasi orchestrale - psichiche evoluzioni elettriche dalle articolazioni assai cupe e mentaliste. Lo spettro uniforme delle frequenze da zero a infinito per Yellow Swans s'amalgama allora a costruzioni acide e spacey, volutamente schive da certi "digitalismi", lontananza sottolineata anche nella volontà di rendere inutilizzabile il supporto cd su computer.
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