. suoni
audio art . drone . experimental . field recordings
CD - Winds Measure
Con un titolo che sembra la sigla d'un captcha, in sole 300 copie e forte del design tutto bianco, materico e cartonato, elaborato dal design Ben Owen, Gilles Aubry affida questo suo ultimo progetto al catalogo della Winds Measure Recordings, etichetta brooklyniana focalizzata appunto su produzioni sperimentali in edizioni limitate e con un package handprinted. Nelle elaborazioni del sound artista elvetico - adesso di base a Berlino - risaltano evidenti le strutture formali, mantenute rigorose nel flusso di droni, field recording e computer programming, avvolgenti nell'insistito dilatarsi delle sequenze, registrate all'interno di più stanze dello Stralau 68, celeberrimo spazio - adesso chiuso - dedicato alla musica sperimentale nella capitale tedesca riunificata. La particolarità di queste registrazioni è insita proprio nelle differenti componenti "ambientali" degli spazi, a ridosso d'una linea ferroviaria, aperti a molteplici rumori, ognuno con una sua specifica caratteristica di "coloritura" del suono. La citazione di questo sordo sferragliare non può che rimandare ai "treni della morte" dell'epoca nazista, oltre che a un più universale "essere in viaggio" o - al contrario - alla quotidianità ispirata dal reiterarsi di accadimenti acustici.
Aurelio Cianciotta
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Gilles Aubry - s6t8r
CD - Winds MeasureCon un titolo che sembra la sigla d'un captcha, in sole 300 copie e forte del design tutto bianco, materico e cartonato, elaborato dal design Ben Owen, Gilles Aubry affida questo suo ultimo progetto al catalogo della Winds Measure Recordings, etichetta brooklyniana focalizzata appunto su produzioni sperimentali in edizioni limitate e con un package handprinted. Nelle elaborazioni del sound artista elvetico - adesso di base a Berlino - risaltano evidenti le strutture formali, mantenute rigorose nel flusso di droni, field recording e computer programming, avvolgenti nell'insistito dilatarsi delle sequenze, registrate all'interno di più stanze dello Stralau 68, celeberrimo spazio - adesso chiuso - dedicato alla musica sperimentale nella capitale tedesca riunificata. La particolarità di queste registrazioni è insita proprio nelle differenti componenti "ambientali" degli spazi, a ridosso d'una linea ferroviaria, aperti a molteplici rumori, ognuno con una sua specifica caratteristica di "coloritura" del suono. La citazione di questo sordo sferragliare non può che rimandare ai "treni della morte" dell'epoca nazista, oltre che a un più universale "essere in viaggio" o - al contrario - alla quotidianità ispirata dal reiterarsi di accadimenti acustici.
Aurelio Cianciotta
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