. suoni
acoustic/digital . audio art . experimental . free form
CD - Room40
Marina Rosenfeld è piuttosto nota nelle scene underground neworkesi (e non solo) per la stringente combinazione d'un atipico turntablism concettuoso assieme a sperimentazioni di matrice più avant-garde e autorale. Anche in "Plastic Materials" alcune delle strutture elettroacustiche tipiche del suo catalogo sonoro, ritornano a far capolino fra blip e ticchettii, assommandosi a decostruiti gorgheggi, ispide vibrazioni e riverberi improvvisativi. Intrecci nei quali trovano spazio anche siparietti fuzzy-soul, risolini e lamenti, note pianistiche e gentili ripetizioni in sequenza. Si sovrappongono - insomma - più pattern acustico-digitali, fragili, assai immaginativi, astrusi ma allo stesso tempo contigui d'una effimera e schizoide quotidianità. Un album che si rivela alquanto di frontiera, così carico di musicali borbottii e non facilmente identificabili segnali auditivi, rappreso fra accorati disturbi, frammenti di voci umane ed altri impalpabili suoni. Costruzioni inaspettate, periferici assemblamenti di note oblique e melodie, trattamenti esitanti, in divenire, vividi per contrasto e varietà: dagli effetti che non certo si possono eludere.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
Marina Rosenfeld - Plastic Materials
CD - Room40Marina Rosenfeld è piuttosto nota nelle scene underground neworkesi (e non solo) per la stringente combinazione d'un atipico turntablism concettuoso assieme a sperimentazioni di matrice più avant-garde e autorale. Anche in "Plastic Materials" alcune delle strutture elettroacustiche tipiche del suo catalogo sonoro, ritornano a far capolino fra blip e ticchettii, assommandosi a decostruiti gorgheggi, ispide vibrazioni e riverberi improvvisativi. Intrecci nei quali trovano spazio anche siparietti fuzzy-soul, risolini e lamenti, note pianistiche e gentili ripetizioni in sequenza. Si sovrappongono - insomma - più pattern acustico-digitali, fragili, assai immaginativi, astrusi ma allo stesso tempo contigui d'una effimera e schizoide quotidianità. Un album che si rivela alquanto di frontiera, così carico di musicali borbottii e non facilmente identificabili segnali auditivi, rappreso fra accorati disturbi, frammenti di voci umane ed altri impalpabili suoni. Costruzioni inaspettate, periferici assemblamenti di note oblique e melodie, trattamenti esitanti, in divenire, vividi per contrasto e varietà: dagli effetti che non certo si possono eludere.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
« Nommo Ogo - Across Time And Space | Main | Mario Masullo & Andrea Gabriele - Les Couleurs Ne Meuvent Pas Les Peuples »
. legal
Neural, registered in the Bari Court 3728/2009

This weblog is licensed under a
Creative Commons License.
This weblog is licensed under a
Creative Commons License.
. extra services
. rivista cartacea
Abbonati (rivista in inglese) 1 anno / 3 numeri + extra: solo 27.60 Euro
Current Issue | Back Issues | Stores
Abbonati (rivista in inglese) 1 anno / 3 numeri + extra: solo 27.60 EuroCurrent Issue | Back Issues | Stores


