. suoni
ambient . audio art . experimental . glitch'n'cuts
CD - Mille Plateaux
Se nell'ultima decade l'estetica "click and cuts" ha permeato oramai svariati ambiti d'ascolto e fruizione, debordando in altri contesti - influenzando in maniera forse decisiva anche generi dance che non sono affatto "minimalisti" e troppo quieti - d'una tale congrua "popolarizzazione" sembra poco risentire, in questo caso, il suono degli artisti chiamati a raccolta dalla Mille Plateaux, ancora focalizzati su "glitches" e partiture rarefatte, trattamenti dub-ish e ambientalmente indotti, pur se nello specifico caso ogni singola proposta sembra mantenere un suo elegante e distintivo carattere, spesso intriso da forti accenti melodici e da sequenze autorali. Serpeggiano comunque gran parte dei molti ammiccamenti d'un elettronica ibrida, alquanto in voga oggigiorno fra festival e performance varie in giro per il globo, esibiti in alcuni esempi - adesso - sul crinale di contaminazioni anche ritmiche, maggiormente reattive e dinamiche. Fra gli artisti in scaletta, la gran parte abbastanza giovani e non troppo noti, spiccano i nomi di Aoki Tamakasa, di Wyatt Keush, di Manathol e di Gultskra & Artikler, comunque tutti calibratissimi ed assai abili nel delineare evocative trame d'inquietudine e spaesamento contemporaneo.
Aurelio Cianciotta
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AAVV - Clicksandcuts Five / Paradigm Shift
CD - Mille PlateauxSe nell'ultima decade l'estetica "click and cuts" ha permeato oramai svariati ambiti d'ascolto e fruizione, debordando in altri contesti - influenzando in maniera forse decisiva anche generi dance che non sono affatto "minimalisti" e troppo quieti - d'una tale congrua "popolarizzazione" sembra poco risentire, in questo caso, il suono degli artisti chiamati a raccolta dalla Mille Plateaux, ancora focalizzati su "glitches" e partiture rarefatte, trattamenti dub-ish e ambientalmente indotti, pur se nello specifico caso ogni singola proposta sembra mantenere un suo elegante e distintivo carattere, spesso intriso da forti accenti melodici e da sequenze autorali. Serpeggiano comunque gran parte dei molti ammiccamenti d'un elettronica ibrida, alquanto in voga oggigiorno fra festival e performance varie in giro per il globo, esibiti in alcuni esempi - adesso - sul crinale di contaminazioni anche ritmiche, maggiormente reattive e dinamiche. Fra gli artisti in scaletta, la gran parte abbastanza giovani e non troppo noti, spiccano i nomi di Aoki Tamakasa, di Wyatt Keush, di Manathol e di Gultskra & Artikler, comunque tutti calibratissimi ed assai abili nel delineare evocative trame d'inquietudine e spaesamento contemporaneo.
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