. suoni
electronica . experimental . industrial . soundscapes
CD - Ant-Zen
Elaborazioni in guisa di sonorità dark ambient, rarefatte e possenti nelle influenze krautrock, modulate in passaggi assai sperimentali, rendono particolarmente interessante e suggestivo questo ritorno di Scott Sturgis, produttore di Seattle meglio conosciuto sotto il moniker Converter, in particolare per il suo importante progetto power noise, capostipite di certo suono Ant-Zen. Gli intrecci adesso, passato il periodo delle infatuazioni maggiormente industrial e ritmiche, evolvono in sequenze sommessamente ambientali, sincopate e psichedeliche, distorte - ma non troppo - alla radice degli inviluppi, che conservano comunque una forte matrice space-cyber. Anche il layout di "Undertow", curato da Salt, testimonia di questo contagio mutante, che "cromatizza" quello che prima era "organico", ovvero la musica di gruppi come Neu! , Amon Duul e Faust, operando un viaggio nello spazio-tempo non immune dalle controindicazione che sempre tali "ibridi" possono provocare negli ascoltatori poco o troppo "innamorati" dei precedenti stilemi. Scorrendo le undici tracce in scaletta la sostanza non è poca e comunque non mancano nuove intuizioni, disseminate in passaggi alquanto sofisticati, possenti ed "macchinicamente" elegiaci.
Aurelio Cianciotta
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Lowness - Undertow
CD - Ant-ZenElaborazioni in guisa di sonorità dark ambient, rarefatte e possenti nelle influenze krautrock, modulate in passaggi assai sperimentali, rendono particolarmente interessante e suggestivo questo ritorno di Scott Sturgis, produttore di Seattle meglio conosciuto sotto il moniker Converter, in particolare per il suo importante progetto power noise, capostipite di certo suono Ant-Zen. Gli intrecci adesso, passato il periodo delle infatuazioni maggiormente industrial e ritmiche, evolvono in sequenze sommessamente ambientali, sincopate e psichedeliche, distorte - ma non troppo - alla radice degli inviluppi, che conservano comunque una forte matrice space-cyber. Anche il layout di "Undertow", curato da Salt, testimonia di questo contagio mutante, che "cromatizza" quello che prima era "organico", ovvero la musica di gruppi come Neu! , Amon Duul e Faust, operando un viaggio nello spazio-tempo non immune dalle controindicazione che sempre tali "ibridi" possono provocare negli ascoltatori poco o troppo "innamorati" dei precedenti stilemi. Scorrendo le undici tracce in scaletta la sostanza non è poca e comunque non mancano nuove intuizioni, disseminate in passaggi alquanto sofisticati, possenti ed "macchinicamente" elegiaci.
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