. suoni
abstract . electronica . experimental
CD - Ad Noiseam
Album di debutto per Roel Funcken, uno dei due fondatori del combo Funckarma, in “Vade” trovano risonanza molteplici trasalimenti e inviluppi elettronici a noi contemporanei, connettendo più tendenze e attitudini, in un melting-pot di pratiche stilistiche sospese fra dubstep , IDM ed altre svariate influenze clubbing. Facendo leva su un contorto "astrattismo beats", frutto d'elaborazioni raffinate e ibride, si spazia, amalgamando il tutto in un suono comunque distintivo, modulando passaggi inclini a estetiche "wonky" e "glitch", assaporando fratturate confluenze electroidi ma anche momenti più iterati, dubby ed ipnotici. Lungo le sedici tracce del progetto non si è immuni neanche a suggestioni drum'n'bass, concettualizzate in un continuum da mixtape, che asseconda l'incedere assai fluido e coinvolgente, capace di derapare in partiture più ambientali, futuribili e sibilline. La materia in gioco è tanta, compressa e mutevole nei loop, esibiti con grande padronanza tecnica e cura dei minimi particolari, pur se serpeggia un pizzico di "freddezza" nel risultato, che risente comunque d'una ispirazione molto lavorata e rifinita.
Aurelio Cianciotta
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Roel Funcken - Vade
CD - Ad NoiseamAlbum di debutto per Roel Funcken, uno dei due fondatori del combo Funckarma, in “Vade” trovano risonanza molteplici trasalimenti e inviluppi elettronici a noi contemporanei, connettendo più tendenze e attitudini, in un melting-pot di pratiche stilistiche sospese fra dubstep , IDM ed altre svariate influenze clubbing. Facendo leva su un contorto "astrattismo beats", frutto d'elaborazioni raffinate e ibride, si spazia, amalgamando il tutto in un suono comunque distintivo, modulando passaggi inclini a estetiche "wonky" e "glitch", assaporando fratturate confluenze electroidi ma anche momenti più iterati, dubby ed ipnotici. Lungo le sedici tracce del progetto non si è immuni neanche a suggestioni drum'n'bass, concettualizzate in un continuum da mixtape, che asseconda l'incedere assai fluido e coinvolgente, capace di derapare in partiture più ambientali, futuribili e sibilline. La materia in gioco è tanta, compressa e mutevole nei loop, esibiti con grande padronanza tecnica e cura dei minimi particolari, pur se serpeggia un pizzico di "freddezza" nel risultato, che risente comunque d'una ispirazione molto lavorata e rifinita.
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