. suoni
acoustic/digital . audio art . drone . laptop . post rock
CD - Valeot
Più laptop in combinazione con svariati strumenti acustici, un set-up focalizzato sulla costruzione di pattern, iterazione su differenti livelli, grazie a manipolazioni millimetriche, tese a modulare timbri, risonanze e vibrazioni. Peter Kutin, Florian Kindlinger e Daniel Lerche , già nel moniker scelto - DiRac - una sorta di citazione-omaggio al fisico e matematico britannico che sviluppò l'algebra non commutativa, dando l'avvio agli studi sull'antimateria e sulle antiparticelle - sembrano voler alludere a speculazioni astratte ma sensibili di dati vitali, una sorta di zona oscura che pulsa a livello infinitesimale e quindi, in qualche modo, conserva ancora una sua gravità. Evoluzione, quella di "Phon", che viaggia dal meno nitido al maggiormente percettibile, in maniera cupa ma emozionante, avvolgendo i lievi intermezzi del clarinetto di Susanna Gartmayer, imbastendo un ordito fitto nel continuum dell'unica traccia, circolare trattazione anche sintetica, dirottata poi nelle spire di movimenti più climatici e sensuali, pieni, in guisa di un gruppo da camera contemporaneo o - se preferite - d'un rarefatto ensemble quasi post-rock.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
DiRac - Phon
CD - ValeotPiù laptop in combinazione con svariati strumenti acustici, un set-up focalizzato sulla costruzione di pattern, iterazione su differenti livelli, grazie a manipolazioni millimetriche, tese a modulare timbri, risonanze e vibrazioni. Peter Kutin, Florian Kindlinger e Daniel Lerche , già nel moniker scelto - DiRac - una sorta di citazione-omaggio al fisico e matematico britannico che sviluppò l'algebra non commutativa, dando l'avvio agli studi sull'antimateria e sulle antiparticelle - sembrano voler alludere a speculazioni astratte ma sensibili di dati vitali, una sorta di zona oscura che pulsa a livello infinitesimale e quindi, in qualche modo, conserva ancora una sua gravità. Evoluzione, quella di "Phon", che viaggia dal meno nitido al maggiormente percettibile, in maniera cupa ma emozionante, avvolgendo i lievi intermezzi del clarinetto di Susanna Gartmayer, imbastendo un ordito fitto nel continuum dell'unica traccia, circolare trattazione anche sintetica, dirottata poi nelle spire di movimenti più climatici e sensuali, pieni, in guisa di un gruppo da camera contemporaneo o - se preferite - d'un rarefatto ensemble quasi post-rock.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
« Greie Gut Fraktion - Baustelle | Main | Roel Meelkop - Grey Mass / Grey Matter »
. legal
Neural, registered in the Bari Court 3728/2009

This weblog is licensed under a
Creative Commons License.
This weblog is licensed under a
Creative Commons License.
. extra services
. rivista cartacea
Abbonati (rivista in inglese) 1 anno / 3 numeri + extra: solo 27.60 Euro
Current Issue | Back Issues | Stores
Abbonati (rivista in inglese) 1 anno / 3 numeri + extra: solo 27.60 EuroCurrent Issue | Back Issues | Stores


