. suoni
abstract . drone . experimental
CD - Dekorder
Registrato ad Oslo fra il 2006 e il 2010, poi mixato a Berlino, "Shadow Of Events" è il terzo album solista per Alexander Rishaug, sound-artista avvezzo all'utilizzo di field recording, modulate assieme a svariate apparecchiature elettroniche, unitamente a strumenti tradizionali e non . Il suono che scaturisce dalle cinque tracce selezionate questa volta è spesso melanconico, permeato da melodie inquiete e da trasalimenti romanticheggianti, fitto negli innesti melodici che fanno capolino fra le pieghe sfuggenti, dipanate in soavi articolazioni armoniche. Musica da camera nelle forme oggi maggiormente contemporanee, elaborate in tappeti ambientali e droni, manipolando le frequenze in maniera gentile, calibrate finemente nella commistione acustico-digitale, difficile da distinguere per origine e struttura degli interventi. Elettronica quietista diremmo, eppure mai convenzionale nella qualità espressa, ricca di fluidissime digressioni, sul crinale di movimenti maggiormente pieni e risacche, avvolgenti nell'esperienza auditiva complessiva, mai incline - per compostezza stilistica - a cedimenti nelle atmosfere.
Aurelio Cianciotta
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Alexander Rishaug - Shadow Of Events
CD - Dekorder Registrato ad Oslo fra il 2006 e il 2010, poi mixato a Berlino, "Shadow Of Events" è il terzo album solista per Alexander Rishaug, sound-artista avvezzo all'utilizzo di field recording, modulate assieme a svariate apparecchiature elettroniche, unitamente a strumenti tradizionali e non . Il suono che scaturisce dalle cinque tracce selezionate questa volta è spesso melanconico, permeato da melodie inquiete e da trasalimenti romanticheggianti, fitto negli innesti melodici che fanno capolino fra le pieghe sfuggenti, dipanate in soavi articolazioni armoniche. Musica da camera nelle forme oggi maggiormente contemporanee, elaborate in tappeti ambientali e droni, manipolando le frequenze in maniera gentile, calibrate finemente nella commistione acustico-digitale, difficile da distinguere per origine e struttura degli interventi. Elettronica quietista diremmo, eppure mai convenzionale nella qualità espressa, ricca di fluidissime digressioni, sul crinale di movimenti maggiormente pieni e risacche, avvolgenti nell'esperienza auditiva complessiva, mai incline - per compostezza stilistica - a cedimenti nelle atmosfere.
Aurelio Cianciotta
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